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  • Livello 11

    La scelta del font 2 di 2

    Quando mi chiedono cosa ci voglia per impaginare un libro, la prima risposta è: una buona formattazione. Tutto ciò che occorre al vostro libro, numeri di pagina, note a piè di pagina, colophon, ringraziamenti, indice, etc…, è contenuto nel file Word (o Open Office, o LibreOffice, etc…). Se avete impostato correttamente tutto nel file originario, l’impaginazione poi diventa una passeggiata. L’unico aspetto che non si evince appieno dal file di testo è, ancora una volta, quello sentito come più delicato: il carattere. O font. Quasi sempre, infatti, il file Word non rende giustizia al font impiegato. Occorre pertanto effettuare delle prove con diversi font e convertire ciascuno di essi in…

  • Livello 11

    La scelta del font – 1 di 2

    Cartaceo, si diceva. Dopo la copertina, bisogna pensare al testo. Formattarlo, certo, per evitare le bruttura di un arrangiamento frettoloso che urla incuria; dopotutto, il testo, subito dopo la copertina, è la vostra identità, rispecchia ciò che siete. Quindi, cerchiamo di presentarci al meglio. E, dopo la formattazione, l’aspetto, l’impaginazione. I lettori ci passeranno, si spera, delle ore, insieme al vostro testo: la scelta del carattere, o font, è tanto fondamentale quanto invisibile. Deve rispettare le diottrie del lettore, non deve affaticare e, paradossale, deve apparire il meno possibile. Il carattere. O font. Si dice che il miglior carattere sia quello che passa inosservato, al contrario che nella vita. Perché,…

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    Quando l’enfasi non basta: l’esclarrogativo

    Piccola premessa: la grammatica non è immutabile. Scommetto che vi hanno sempre detto il contrario. Vi hanno sempre mentito. Una delle costanti di qualsiasi lingua è che muta nel tempo, tramite l’impiego che se ne fa. L’utilizzo (o il non-utilizzo) di una determinata parola ne determina il successo, creando una consuetudine, o l’oblio. Quindi è bene riferirsi alle “consuetudini grammaticali“, più che alle regole. Chi crea le consuetudini? Qualunque parlante. E veniamo a noi: se scrivete, vi sarà di certo capitata la necessità di imprimere un tono alle frasi pronunciate da certi vostri personaggi. Il tono si può descrivere tramite aggettivi, descrizioni e, ovviamente, tramite la punteggiatura. E qui arriviamo…

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    Scrivere e editare in diretta

    Scrivere è quello che facciamo. Non scriviamo nascosti nelle nostre camerette inventando storie del cesso per indorare il nostro demone lavoro, ma lo facciamo davanti a tutti, in diretta Google. E, visto che io e un paio di altri amici con questo lavoro ci campiamo, tra alti e bassi, abbiamo deciso di mostrare a tutti il nostro metodo. Davide non è nuovo a tali sfide, è già da qualche mese che si cimenta in sedute di scrittura live, sia internet, che davanti a un pubblico, coi fogli del racconto che, man mano si formava, venivano appesi a un filo con delle mollette. Stimolante e divertente. E realistico, tra l’altro. Ché,…